Fall Winter

/

2016 - 2017

Bon ton e irriverente. Mavina ripropone in chiave contemporanea lo stile chic e originale degli anni Sessanta. Purezza nelle linee ispirate da Andrè Courrèges, slancio ed energia in quelle ispirate da Pierre Cardin: i tagli netti e decisi delle silhouette trovano una nuova grazia quando accostate al decorativismo del “blooming flower” di Henri Rousseau.

Il visone monocolor assume il look svelto e versatile del cappotto ready-to-wear, proposto sia dritto che leggermente over, in varie lunghezze, ma rigorosamente in toni pastello. Si riscopre invece la bellezza del visone brown naturale, addolcito da motivi floreali intarsiati e allo stesso tempo reso audace da abbinamenti cromatici sofisticati. A coronare il leitmotiv, i pregiati zibellini nelle delicate sfumature del tortora fino all’intensità del dark.

La collezione conferma l’identità femminile e ironica di Mavina, ma trova anche nuovi linguaggi e risposte alternative. Tessuti iper-classici e maschili come il principe di Galles e il tweed, si presentano costellati di fiori e mostrano la loro anima colorata, dal verde giada al navy, fino ad un inaspettato pink baby, impreziositi e al tempo stesso resi composti dai tagli geometrici del visone.

Una stagione raffinata nella quale trova spazio anche il panno double in cashmere che, perdendo la sua connotazione consueta, diventa grintoso grazie ai grandi colli e rever in pelliccia e ai volumi, talvolta ben accostati al corpo, talvolta più generosi.

Ma non manca la vocazione ad uno stile sportivo e metropolitano: montgomery e parka di lana-cashmere impermeabile diventano caldissimi accoppiati alla pelliccia in kalgan e iper ricercati grazie a dettagli luxury.

Priva di superflui esibizionismi, ma ricca di novità e incisiva nella personalità, Mavina è la chiave di un vero e proprio atteggiamento di libertà nel mixare pezzi, mondi e colori diversi pur rimanendo sempre fedele al criterio unico di eleganza.

Fall Winter

2016 - 2017

Bon ton e irriverente. Mavina ripropone in chiave contemporanea lo stile chic e originale degli anni Sessanta. Purezza nelle linee ispirate da Andrè Courrèges, slancio ed energia in quelle ispirate da Pierre Cardin: i tagli netti e decisi delle silhouette trovano una nuova grazia quando accostate al decorativismo del “blooming flower” di Henri Rousseau.

Il visone monocolor assume il look svelto e versatile del cappotto ready-to-wear, proposto sia dritto che leggermente over, in varie lunghezze, ma rigorosamente in toni pastello. Si riscopre invece la bellezza del visone brown naturale, addolcito da motivi floreali intarsiati e allo stesso tempo reso audace da abbinamenti cromatici sofisticati. A coronare il leitmotiv, i pregiati zibellini nelle delicate sfumature del tortora fino all’intensità del dark.

La collezione conferma l’identità femminile e ironica di Mavina, ma trova anche nuovi linguaggi e risposte alternative. Tessuti iper-classici e maschili come il principe di Galles e il tweed, si presentano costellati di fiori e mostrano la loro anima colorata, dal verde giada al navy, fino ad un inaspettato pink baby, impreziositi e al tempo stesso resi composti dai tagli geometrici del visone.

Una stagione raffinata nella quale trova spazio anche il panno double in cashmere che, perdendo la sua connotazione consueta, diventa grintoso grazie ai grandi colli e rever in pelliccia e ai volumi, talvolta ben accostati al corpo, talvolta più generosi.

Ma non manca la vocazione ad uno stile sportivo e metropolitano: montgomery e parka di lana-cashmere impermeabile diventano caldissimi accoppiati alla pelliccia in kalgan e iper ricercati grazie a dettagli luxury.

Priva di superflui esibizionismi, ma ricca di novità e incisiva nella personalità, Mavina è la chiave di un vero e proprio atteggiamento di libertà nel mixare pezzi, mondi e colori diversi pur rimanendo sempre fedele al criterio unico di eleganza.